La direzione artistica

Il Direttore Artistico e ideatore di Arezzo Raro Festival è il Maestro Donato Renzetti.

L’ideazione di un Festival musicale può essere considerato l’investimento nel quale l’economia della cultura individua sviluppo e crescita della società.

La mia idea di Festival nasce da una visione che, in quarant’anni di carriera, ha sempre alimentato la passione di un progetto che coniugasse qualità di esecuzione del grande repertorio a quella di partiture rare, mai o poco eseguite, da scoprire come verità preziose. Qualità e rarità come fascinazioni alle quali aggiungere la possibilità per, i giovani talenti, di sperimentarsi e mettersi alla prova.

Un intreccio di differenti linguaggi musicali che guidino l’ascolto verso nuove emozioni, che nutrano l’anima e diventino un riferimento culturale, un format di produzione e percezione. Questo doveva essere RaRo Festival.

La visione di un artista, però, ha sempre bisogno di qualcuno che sia capace di intercettarne i bagliori, capirne la forza e, con lungimiranza, la proiezione nel futuro.
Ad un mio concerto, la pianista Rita Cucè mi presentò il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e la sua determinazione nel voler dare alla città toscana una proiezione culturale aperta a nuove latitudini nella fruizione di un bene universale quale la musica, mi colpirono molto.

I ricordi che mi legavano ad Arezzo risalivano agli anni ’80 quando, come Direttore Principale della ORT, Orchestra Regionale della Toscana, diressi un concerto al Teatro Petrarca, ma solo nell’ultima occasione ebbi modo di apprezzare le bellezze architettoniche ed artistiche di quella terra antica e ricca di storia. La sensibilità delle parole del Sindaco e la suggestione di un luogo meraviglioso furono un segno del destino che rendeva RaRo Festival una idea concreta.

Donato Renzetti